Monte Serezza, Spigolo NO. Un’aerea arrampicata in Val d’Ayas con vista Monte Rosa

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Quando avevo iniziato a cercare la normale del Monte Serezza avevo trovato solo informazioni sul suo Spigolo Ovest – arrampicata classica e meritevole – che raggiungeva la croce di vetta e dando per scontato che la croce fosse in cima, il salire lo spigolo e scendere dalla via più facile (la normale) mi era sembrato il modo migliore per salire e raccontare questa cima….

Monte Serezza – Spigolo NO

AVVICINAMENTO: da Champoluc in Val d’Ayas si sale con gli impianti alla stazione superiore di Ostafa (2 tronconi). Qui si segue la traccia, sotto la costruzione, che traversa lungamente perdendo qualche metro di quota. Si costeggia tutto il versante occidentale del Serezza fino alla base dello spigolo, qui si inizia a salire per ghiaioni (traccia), ignorando gli spit di altre vie moderne, raggiungendo infine l’attacco dello spigolo nei pressi di un vecchio bastoncino da sci sul lato sinistro dello spigolo (1 h).

1° tiro: dal bastoncino da sci si traversa a destra per facile cengia, quindi si sale facilmente verso l’evidente canale (spit alla base). Si sale il canale-camino (II), poi più facile ed erboso fino a un chiodo. Si sale a sinistra del canale per lama (III) e si raggiunge un terrazzino dove si sosta su uno spit e due chiodi uniti da cordini (40 m, 1 chiodo).

2° tiro: si sale direttamente sopra la sosta (III+), ci si sposta a destra a un chiodo con cordino, quindi ci si abbassa traversando nel canale a destra. Si sale una fessura verticale (IV) fino a una sosta su due chiodi. Si prosegue per evidente diedro a destra un poco appoggiato che si sale interamente (III/III+) fino alla cresta dove si sosta su due chiodi uniti da cordini (50 m, 2 chiodi e una sosta intermedia).

3° tiro: si sale verso sinistra per gradoni (II/III-) puntando a un evidente incavo. Nei pressi di un masso incastrato (cordino) si supera un passo più impegnativo (IV), quindi si entra nel buco, si traversa sul lato opposto, poi si sale facilmente (III) fino a un pulpito dove si sosta su uno spit e tre chiodi (30 m, 1 cordone incastrato).

4° tiro: si segue fedelmente lo spigolo di ottima roccia con bella arrampicata esposta (III) e, superando un passaggio più impegnativo in corrispondenza di uno spit nuovo (IV+), si raggiunge un comodo terrazzino dove si sosta su due spit (45 m, 2 chiodi e 3 spit).

5° tiro: si continua lungo lo spigolo sempre con bella arrampicata (III/III+) rimanendo talvolta dal lato sinistro fino a una sosta su due spit (40 m, 3 spit).

6° tiro: si sale sul lato sinistro dello spigolo con un passo più impegnativo (IV), poi rimontando sullo spigolo lo si segue per bella roccia a gradini (III) fino ad uscire su terreno appoggiato dove si sosta su due spit (35 m, 2 spit).

Qui ci si può slegare e salire per terreno facile e privo di difficoltà fino al breve salto terminale sotto la croce (5 minuti), dove attacca l’ultimo tiro.

7° tiro: salire a sinistra del diedro seguendo gli spit con arrampicata verticale e più sostenuta (IV+) fino ad uscire nei pressi della croce (15 m, 4 spit).

DISCESA: dalla croce della cima ovest scendere a una selletta, quindi imboccare la traccia che scende in un ampio canale a destra. Scendere fino alle basi delle pareti, qui seguire gli ometti che le costeggiano a sinistra rimanendo alti e compiendo un semicerchio per ghiaioni si rientra agli impianti di Ostafa (0.30 h).

Continua… (lungo la vera via normale!!)

Federico

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