Traversata dei Lyskamm. In bilico tra le cime del Monte Rosa.

  • by

Sottile, aerea, lunga, spettacolare… un lungo filo di neve ben oltre quota 4000, profilo unico che segna lo skyline del Monte Rosa. La cresta dei Lyskamm, possenti montagne al confine tra Italia e Svizzera, è da sempre considerata una delle più belle traversate delle Alpi con le sue sottili creste nevose, le grandi cornici, le forme ardite e il privilegiato panorama su tutte le cime circostanti.

Nel nostro viaggio tra le vie normali del Monte Rosa, le salite delle due normali alle opposte punte Lyskamm Occidentale (4481 m) e Lyskamm Orientale (4527 m) sono certamente uno degli itinerari alpinistici più interessanti del secondo volume, ma anche l’occasione per compiere la bellissima traversata. E così dopo un doveroso acclimatamento sulle sue vicine e più facili cime del Monte Rosa [Tre Passi a 4000] arriva il momento della salita ai due Lyskamm….

È ancora presto al Colle del Lys, o meglio alla sua massima depressione (quota 4155 m) quando snodiamo i nodi a palla e ci prepariamo per la salita della cresta est del Lyskamm Orientale (la sua via normale). L’aria è tersa. Il rigelo perfetto. La neve caduta qualche giorno prima ha ritoccato di quel bianco pulito i grandi ghiacciai del Rosa. Poche parole, poca voglia di chiacchierare sospesi in quella fredda e silenziosa meraviglia che ci circonda.

L’attesa è finita. I pensieri, le foto, le relazioni, le impressioni riportate, i luoghi comuni, i viaggi mentali tra preoccupazioni e voglia di salire scompaiono, trasportati via da una precisa sequenza di movimenti: passo, piccozza, passo. Un’automatica e ripetitiva serie di gesti. Una sequela di gesti in completa armonia con la sottile linea di cresta.

Come fredde macchine saliamo nel gelo dei quattromila metri. Passo, piccozza, passo. Un’alternanza costante e obbligata. Semplice e scrupolosa.

Ma poi, all’improvviso, la sequenza muta: passo, passo, piccozza, passo, picozza, passo, passo, passo. La monotona serie di movimenti sparisce. Una nuova melodia, senza ordine ne regole dettata solo da quel preciso singolo istante. Irrazionale come il trovarsi lassù, sospesi in bilico tra le cime del Monte Rosa.

Continua…

Federico

(foto di Alberto Piazza, la macchina fotografica del sottoscritto è purtroppo scivolata sulla ripida nord del Lyskamm)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *